Domande frequenti
Le nuove Regole Tecniche AgID riguardano solo i fornitori di piattaforme di e-procurement?
No. Le nuove Regole Tecniche AgID non riguardano soltanto i gestori delle PAD certificate come DigitalPA, ma hanno un impatto diretto anche sulle Stazioni Appaltanti e sull’organizzazione interna delle procedure.
Per RUP, collaboratori e Responsabili Acquisti delle S.A. questo significa, ad esempio, rivedere le modalità di gestione del fascicolo digitale, la produzione e la conservazione dei documenti, la tracciabilità delle comunicazioni, la gestione della fase esecutiva, i ruoli degli utenti e i workflow ancora gestiti fuori piattaforma.
Occorre quindi accompagnare l’adeguamento tecnologico con attività di formazione, revisione dei processi interni e supporto alla gestione digitale delle procedure e dell’esecuzione del contratto.
Il team DigitalPA supporta RUP e Stazioni Appaltanti nell’adeguamento alle nuove Regole AgID: richiedi un confronto con un Consulente.
Cosa significa principio “once only” negli appalti pubblici?
l principio “once only”, richiamato dal Codice dei Contratti Pubblici e dalle nuove Regole Tecniche AgID, prevede che dati e informazioni già disponibili nei sistemi digitali non debbano essere reinseriti manualmente più volte durante il ciclo di vita del contratto.
La PAD certificata Acquisti Telematici è progettata sul principio once only: i dati inseriti in una fase fluiscono automaticamente in quella successiva, senza reinserimenti manuali, dialogando con i principali gestionali, ERP e software di protocollo in uso nelle Stazioni Appaltanti.
Come deve essere gestita la fase di esecuzione del contratto secondo le nuove Regole AgID?
Le nuove Regole AgID rafforzano il principio di digitalizzazione dell’intero ciclo di vita del contratto pubblico previsto dal Codice Appalti.
Di conseguenza, per RUP e Stazioni Appaltanti diventa obbligatorio gestire la documentazione della fase esecutiva direttamente sulla PAD certificata e in formato nativo digitale.
Nella documentazione sono inclusi, a titolo di esempio, verbali di avvio, SAL, certificati di pagamento, sospensioni e riprese, modifiche contrattuali, subappalti, verifiche di conformità, collaudi e chiusura del contratto. Ogni documento deve essere correttamente classificato, corredato dei metadati previsti e conservato a norma nel fascicolo digitale di gara secondo le Linee Guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici
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Cosa cambia per le Stazioni Appaltanti con le nuove Regole AgID 2.0?
Le Regole AgID 2.0 introducono controlli più rigorosi sulle PAD certificate e rafforzano gli obblighi di digitalizzazione del ciclo d’appalto, inclusa la fase esecutiva.
In pratica, le piattaforme devono garantire:
- accesso tramite SPID/CIE
- gestione di ruoli e deleghe
- fascicolo digitale di gara completo
- tracciamento delle attività e dei documenti
- interoperabilità continua con i sistemi nazionali ANAC della BDNCP
- gestione digitale della fase esecutiva, con documenti prodotti in formato nativo digitale
Questo significa che le attività come i SAL, le modifiche contrattuali, i subappalti, i collaudi e le comunicazioni con gli OE devono essere gestite direttamente in piattaforma, con tracciabilità completa e collegamento al fascicolo digitale di gara.
Le nuove Regole Tecniche AgID per le PAD certificate valgono anche per gli Enti non qualificati?
Sì. Le nuove regole coinvolgono anche gli Enti non qualificati che utilizzano una PAD per gestire le procedure di affidamento, entro i limiti di importo previsti dal Codice dei Contratti Pubblici.
Quando entrano in vigore le nuove Regole Tecniche AgID 2.0 per le PAD certificate?
AgID ha disposto la "messa in esercizio" sulle Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD) delle Regole Tecniche in versione 2.0 per il 1° agosto.
Le nuove disposizioni sostituiscono integralmente le precedenti regole adottate nel 2023 e introducono requisiti più stringenti per la certificazione e il mantenimento delle PAD utilizzate dalle Stazioni Appaltanti, ma hanno un impatto anche sul lavoro di RUP e collaboratori, in particolare riguardo alla gestione della fase esecutiva dei contratti pubblici.
Approfondisci nell’articolo | Scarica le nuove regole AgID
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Come funziona il software di e-procurement pubblico Acquisti Telematici?
Il software Acquisti Telematici consente di istituire gli Albi informatizzati di aziende esecutrici di lavori pubblici e di professionisti o altri albi personalizzati, nonché di effettuare affidamenti diretti o richieste di offerta a carrello via catalogo elettronico, espletare procedure telematiche - sotto o sopra soglia, aperte, negoziate e ristrette – e di gestire tutte le fasi pre e post-aggiudicazione. La piattaforma copre quindi a 360° tutte le esigenze di approvvigionamento del settore pubblico, aiutando a incrementare l’efficienza e la produttività, nel rispetto della normativa vigente.
Che cos’è Acquisti Telematici?
Acquisti Telematici è una suite software modulare per la gestione completa, sicura e a norma degli affidamenti diretti, delle gare telematiche, degli albi fornitori, dei contratti pubblici e di tutte le fasi del ciclo d’acquisto di beni, servizi e forniture, pre e post-aggiudicazione, che risponde perfettamente alle esigenze delle Pubbliche Amministrazioni e delle Società Partecipate. Grazie alle integrazioni con le più importanti piattaforme e banche dati nazionali, permette inoltre di gestire con tempestività ed efficienza gli adempimenti previsti dalla legge in materia di comunicazione, informazione e pubblicità. La piattaforma è presente nel registro ANAC delle piattaforme di approvvigionamento digitali (PAD) certificate per tutte le fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici.
La piattaforma Acquisti Telematici è conforme alla normativa sui contratti pubblici?
Certo: il software di e-Procurement Acquisti Telematici è pienamente conforme al D.Lgs. 36/2023 e al Decreto Correttivo al Codice Appalti, D.Lgs. 209/2024. Ogni procedura, come ad esempio gli iter di iscrizione per i fornitori, l’apertura delle offerte telematiche e l’applicazione del principio di equa rotazione, segue fedelmente il dettato normativo, grazie al contributo degli esperti tecnico-consulenziali di DigitalPA. I dati sensibili archiviati sulla piattaforma vengono trattati in osservanza alla normativa europea GDPR.
La piattaforma Acquisti Telematici viene inoltre costantemente aggiornata alle evoluzioni della normativa.
Acquisti Telematici è un software qualificato AgID?
La suite software Acquisti Telematici è disponibile sul Cloud Marketplace di ACN (ex AgID), nel quale sono presenti i servizi cloud qualificati dall’Agenzia per l’Italia Digitale, ora di competenza dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. La piattaforma viene erogata in modalità SaaS (Software as a Service), ovvero attraverso il web ed accessibile via browser.
È possibile usare Acquisti Telematici per gestire le Centrali Uniche di Committenza?
Sì, le Centrali Uniche di Committenza possono utilizzare la suite Acquisti Telematici in modalità condivisa (multiente), in cui i singoli Enti associati avranno accesso ad aree separate e riservate. La piattaforma garantisce infatti un’assoluta autonomia di gestione di gare e acquisti tra Ente capofila ed Enti afferenti alla CUC in relazione alla soglia per la quale è richiesta la qualificazione della Stazione Appaltante.
Scopri Acquisti Telematici per le CUC
Il software Acquisti Telematici dialoga con il Servizio Contratti Pubblici del MIT?
Dal 1° gennaio 2024 Acquisti Telematici dialoga con la Piattaforma Contratti Pubblici (PCP, parte della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici) di ANAC tramite il modulo di interoperabilità ANAC Connector per trasmettere in automatico bandi, avvisi ed esiti di gara.
Il mio Ente usa già un software per gli albi o per le gare, posso importare i dati?
Sì, è possibile importare su Acquisti Telematici i dati relativi ai fornitori e/o alle procedure di gara da altre piattaforme. I tecnici di DigitalPA saranno a tua disposizione per pianificare e supportarti in tutta la procedura.
Il mio Ente usa un software di protocollazione, posso collegarlo ad Acquisti Telematici?
La piattaforma è predisposta all’interfacciamento con i sistemi di protocollazione utilizzati dalle Amministrazioni. È quindi possibile, in maniera automatica o manuale, protocollare le comunicazioni effettuate su Acquisti Telematici.
Come funzionano ruoli e permessi sulla piattaforma?
Sulla piattaforma è possibile ricreare l’organigramma o la struttura organizzativa dell’Ente, o di più Enti nel caso di utilizzo in modalità multiutente. Il Cliente potrà configurare ciascun utente secondo le proprie necessità, attribuendo ruoli e permessi specifici, ad esempio assegnando la facoltà di visualizzare o bloccando l'accesso a determinate aree della piattaforma.
La piattaforma garantisce la privacy e la sicurezza delle informazioni?
DigitalPA si attiene ai più rigorosi standard di sicurezza informatica e di privacy. Tra le misure applicate, vi sono regolari penetration test (simulazioni di attacchi informatici) condotti da organismi terzi, che vengono superati sempre con successo, una solida rete di server ad alte prestazioni, sistemi di disaster recovery per la protezione dei dati e monitoraggio 24h su 24, tutti i giorni dell'anno. L’uptime medio registrato dalla piattaforma negli ultimi 3 anni è pari al 99,996%.
L'azienda detiene inoltre una serie di certificazioni internazionali – ISO 9001, ISO 27001 e ISO 22301 – e un brevetto per la procedura di inviolabilità delle offerte telematiche.
La soluzione si adatta soltanto al settore pubblico?
Acquisti Telematici, è la soluzione su misura per la gestione del procurement nelle Pubbliche Amministrazioni, Società Partecipate, Enti di diritto pubblico. Per il settore privato, DigitalPA ha sviluppato la piattaforma in cloud Online Procurement, strutturata invece per soddisfare le esigenze Aziendali, che permette di gestire e digitalizzare l’intero ciclo d’acquisto, dalla pianificazione della spesa fino al pagamento ai fornitori.
È possibile gestire concorsi di progettazione?
Nella nostra soluzione dedicata, è possibile gestire un concorso di idee o di progettazione ad uno o a due fasi, con la garanzia del perfetto anonimato dei partecipanti. Sono previste anche specifiche funzioni per la ricusazione dei commissari da parte degli stessi concorrenti.
Ci sono limiti al numero di utenti sulla piattaforma?
No, sulla piattaforma è sempre possibile configurare e aggiungere nuovi utenti, e configurare il loro profilo attribuendo loro permessi e ruoli specifici.
Acquisti Telematici consente inoltre alle Stazioni Appaltanti di avere un numero illimitato di fornitori e di elenchi di iscrizione.
La nostra società ha diverse sedi con diversi uffici acquisti, come posso gestire l'e-procurement con il software?
La piattaforma gestionale nasce in multilingua, per Società Partecipate di medie e grandi dimensioni, con differenti sedi nazionali ed estere: ogni ufficio acquisti potrà gestire il software nella propria lingua. Ogni sede, o più sedi italiane o estere, potranno gestire differenti albi o condividerli, e potranno bandire gare o aste ed effettuare acquisti in autonomia o sotto controllo centralizzato.
Come si installa la piattaforma?
La piattaforma non necessita di un’installazione, in quanto viene erogata in modalità SaaS (Software as a Service) ed è quindi accessibile 24h/24 e da qualsiasi postazione o dispositivo elettronico, sia per le Stazioni Appaltanti che per i fornitori.
Ci sono limiti al numero di albi, iscritti o gare svolte?
No, la piattaforma consente all’Ente o Società pubblica di disporre di un numero illimitato di albi e di fornitori iscritti. Anche le procedure di gara effettuabili non sono soggette a restrizioni di numero o di tipologia.
Sono disponibili statistiche su bandi e gare?
Sì: tra i dati disponibili in piattaforma, vi sono ad esempio il numero di procedure attive, le procedure in fase di approvazione o aggiudicate e la ripartizione del budget.
È possibile gestire i pagamenti e gli stati dei pagamenti ai fornitori?
Sì: grazie al modulo Fatture e Pagamenti, è possibile avere sempre sotto controllo, in un comodo cruscotto, tutti i pagamenti ai fornitori, completi di scadenza, stato e documentazione associata, e rendicontare quelli effettuati. In caso di pagamenti parziali, il sistema calcolerà in automatico il pagamento residuo.
Come posso imparare a usare il software?
I Clienti di Acquisti Telematici possono rivolgersi a DigitalPA per organizzare progetti formativi finalizzati a sfruttare appieno il potenziale della piattaforma. Sono inoltre disponibili manuali e videoguide, sempre aggiornati, che spiegano passo per passo ogni procedura, per guidare gli operatori nell’utilizzo del software in autonomia.
All’interno delle piattaforme software e del portale Help Center sono inoltre disponibili l’assistente virtuale Digito, che fornisce risposte immediate e supporto 24 ore su 24, oltre a manuali e videoguide, sempre aggiornati, che spiegano passo per passo ogni procedura, per guidare gli operatori nell’utilizzo del software in autonomia.
Sono inclusi supporto tecnico e assistenza?
Gli Enti che utilizzano la piattaforma Acquisti Telematici hanno accesso, senza costi aggiuntivi, al servizio di supporto tecnico e assistenza (via telefono, e-mail o ticket), gestito da operatori competenti sia nel campo dell’informatica che della normativa.
Per i Clienti sono inoltre a disposizione:
- Portale Help Center: manuali, videoguide, FAQ e risorse normative aggiornate dai nostri consulenti, consultabili 24/7
- Guida virtuale AI Digito, per risposte immediate e supporto nell'apertura dei ticket
- Formazione dedicata: corsi online o in presenza per accompagnare utenti nuovi ed esperti nell’uso della piattaforma.
Nel caso l’Amministrazione abbia necessità di supporto specializzato per la gestione delle gare d’appalto, è possibile concordare un servizio ad hoc con uno dei nostri consulenti.
Posso pubblicare i dati necessari alla trasparenza amministrativa e generare il file .xml ANAC?
Dal 1° gennaio 2024 non è più obbligatorio trasmettere all’Autorità Nazionale Anticorruzione via PEC l’attestazione di pubblicazione dell’elenco delle procedure d’appalto svolte nell’anno precedente in formato XML.
L’adempimento è stato sostituito dalla trasmissione delle schede ANAC tramite piattaforma certificata alla BDNCP, oltre che dalla pubblicazione dei link ai CIG sul portale della trasparenza.
Approfondisci come funziona l’ecosistema digitale degli appalti
Ho bisogno di supporto nella redazione dei documenti di gara, posso rivolgermi a voi?
Certo: oltre alle soluzioni software, DigitalPA offre servizi di consulenza legale e supporto redazionale per le procedure di gara d’appalto, tra cui la redazione e la revisione di bandi e disciplinari di gara, il supporto alla pubblicazione di bandi e avvisi a livello nazionale ed europeo, le verifiche artt. 94 e 95, il supporto all’acquisizione del CIG e l’assistenza per il corretto utilizzo dei sistemi nazionali quali BDNCP, FVOE e PVL.
Quali sono i vantaggi dell’e-procurement per la Pubblica Amministrazione?
L’e-procurement, ovvero la gestione con modalità telematiche dell’approvvigionamento di beni, servizi e forniture, consente alle Stazioni Appaltanti di dematerializzare e archiviare digitalmente la documentazione di gara, di avere piena visibilità su ogni fase del processo, di razionalizzare tempi e costi, di automatizzare attività complesse come l’individuazione della soglia di anomalia, l’equa rotazione o le graduatorie, e infine di avvalersi di altissimi standard di sicurezza informatica e di privacy a tutela delle offerte e dei dati sensibili.
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Che cosa si intende per procurement pubblico?
L'espressione "procurement pubblico" fa riferimento all'insieme dei processi di acquisto di beni, servizi e forniture nelle Pubbliche Amministrazioni e nelle Società a controllo pubblico, comprese le fasi pre e post-aggiudicazione. Tali processi sono soggetti in Italia alla normativa sugli appalti pubblici, tra cui il nuovo Codice degli Appalti Pubblici D.Lgs. 36/2023.
Tra le fasi fondamentali del processo d'acquisto di PA ed Enti vi sono le differenti procedure di gara d'appalto, la gestione e la selezione dei fornitori, gli ordini diretti e gli accordi quadro, ma anche le attività precedenti e successive all'aggiudicazione, come la pianificazione degli acquisti, la gestione ed esecuzione dei contratti pubblici e la gestione della fatturazione passiva.
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L’e-procurement è un obbligo per le Stazioni Appaltanti?
Sì: dal 18 ottobre del 2018, le Stazioni Appaltanti sono obbligate a svolgere telematicamente le procedure di gara. Tale articolo recepisce direttamente l’art. 22 della Direttiva (UE) 2014/24.
Gli artt. 19-36 del D.Lgs. 36/2023 ("Della digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti") hanno confermato e ampliato tale obbligo, introducendo i concetti di ciclo di vita digitale dei contratti pubblici ed ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale/e-Procurement, di cui fanno parte sia i sistemi nazionali ANAC che le piattaforme di approvvigionamento digitale certificate (PAD) come Acquisti Telematici.
Al netto dell’obbligo di gare telematiche, la digitalizzazione del procurement pubblico esige che le Stazioni Appaltanti siano sempre più in grado di utilizzare gli strumenti informatici per adempiere alla normativa sugli appalti, per cui l’e-procurement è una competenza chiave per RUP e Uffici gare.
Quali sono gli obblighi normativi in materia di appalti e contratti pubblici?
Il pilastro della normativa sugli appalti è il Codice dei Contratti Pubblici, D.Lgs. 36/2023, che all’art. 13, comma 1, recita: “Le disposizione del codice si applicano ai contratti di appalto e di concessione”.
L’applicazione del Codice è molto vasta, in quanto disciplina ogni tipologia di appalto, sopra soglia e sotto soglia, sia nei settori ordinari che in quelli speciali, e norma tutto il ciclo degli acquisti pubblici, dalla programmazione alla gara, fino all’esecuzione del contratto.
Il Codice dei Contratti, dopo gli interventi normativi del D.lgs. n. 56/2017, del D.L n. 32/2019 “Sblocca Cantieri”, del D.L. n. 76/2020, c.d. “Semplificazioni”, e c.d. “Semplificazioni bis” n. 77/2021 e della Legge n. 238/2021, è efficace a partire dal 1° luglio 2023.
Con il D.Lgs. 209/2024, c.d. Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici, sono state apportate significative modifiche a numerosi istituti, tra cui la qualificazione delle S.A. e il sistema di digitalizzazione degli appalti.
Approfondisci la normativa sugli appalti
La suite Acquisti Telematici è una PAD (piattaforma di approvvigionamento digitale) certificata AgID e presente nel registro ufficiale ANAC, pienamente conforme al Codice dei Contratti Pubblici e alle sue successive modificazioni. Il software viene aggiornato con continuità da un team specializzato, per recepire tempestivamente ogni mutamento del quadro normativo.
Contattaci per una demo personalizzata
Cos’è il gestionale Mercato Elettronico?
La piattaforma software Acquisti Telematici è lo strumento che consente alle singole Stazioni Appaltanti e alle Centrali Uniche di Committenza di istituire un vero e proprio Mercato Elettronico della PA. Grazie all’inclusione di tutte le tipologie di approvvigionamento online e alla gestione completa e a norma con il D. Lgs. 36/2023 delle gare d’appalto telematiche (dalla raccolta dei fabbisogni – con la pianificazione degli acquisti – fino alle fasi successive all’aggiudicazione, con la stipula e l’esecuzione dei contratti pubblici), il software soddisfa tutte le esigenze del procurement pubblico.
Che cosa si intende per pianificazione degli acquisti della PA?
La pianificazione degli acquisti designa le attività di raccolta dei fabbisogni e di programmazione delle richieste d’acquisto ai fornitori da parte degli Enti. Ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 36/2023, comma 1, “Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti: adottano il programma triennale dei lavori pubblici e il programma triennale degli acquisti di beni e servizi. I programmi sono approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio e, per gli enti locali, secondo le norme della programmazione economico-finanziaria e i principi contabili”. Tale programmazione richiede anche l’adempimento di specifici obblighi di pubblicazione.
Per legge, le Stazioni Appaltanti devono quindi aggregare la domanda e pianificare i propri acquisti, con l’obiettivo di razionalizzare la spesa. Per facilitare questo compito, la suite Acquisti Telematici offre un modulo dedicato, Pianificazione Strategica degli Acquisti, con il quale le Amministrazioni possono definire i propri fabbisogni, ottimizzare il budget e individuare le opportunità di razionalizzazione della spesa.
Scopri il modulo per pianificare gli acquisti
Che cos’è la gestione del contratto?
La gestione del contratto fa riferimento al monitoraggio e all’esecuzione di tutte le fasi che fanno parte del ciclo di vita dei contratti pubblici, dalla stipula alla valutazione delle prestazioni contrattuali, fino all’archiviazione.
Con il modulo Gestione Esecuzione Contratto del software Acquisti Telematici è possibile gestire le fasi post-aggiudicazione di gare e affidamenti attraverso procedure semplificate e guidate, con il vantaggio di avere sempre a disposizione tutte le informazioni, i documenti e le comunicazioni per ogni singolo contratto classificati in pratici fascicoli elettronici, facili da consultare.
Che cos’è il catalogo elettronico?
Il catalogo elettronico è uno strumento che permette di velocizzare gli ordini diretti e le richieste di offerta, rendendo l’esperienza di acquisto simile a quella effettuata tramite e-commerce. Con i cataloghi elettronici, i fornitori qualificati dalla Stazione Appaltante possono caricare direttamente i propri prodotti, categorizzandoli secondo le categorie merceologiche desiderate dalla S.A, e infine la Stazione Appaltante potrà procedere all’acquisto in pochi click.
Come funziona la gestione degli acquisti nella Pubblica Amministrazione?
Le Pubbliche Amministrazioni e le Società a controllo pubblico effettuano acquisti per l’esecuzione di lavori, la fornitura di beni e la prestazione di servizi seguendo procedure specifiche, disciplinate dalla normativa sugli appalti, e in particolare dal Codice dei Contratti Pubblici (D. Lgs. 36/2023), il quale impone alle Stazioni Appaltanti di rispettare i principi di buon andamento della Pubblica Amministrazione nonché i princìpi di cui agli articoli 1- 12 del nuovo Codice.
Le fasi più importanti del ciclo d’acquisto pubblico sono:
- Pianificazione delle esigenze d’acquisto
- Redazione dei documenti di gara e indizione del bando
- Scelta del fornitore aggiudicatario mediante differenti tipologie di gara
- Ordini diretti e accordi quadro
- Gestione dei contratti e delle fasi post-aggiudicazione
- Rating del fornitore e delle performance di contratto
- Fatturazione passiva
- Pubblicazioni e trasparenza
Scopri come digitalizzare la gestione pubblica degli acquisti
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L’obbligo di ricezione di fatture elettroniche interessa tutte le Pubbliche Amministrazioni?
Tutte le Pubbliche Amministrazioni hanno l’obbligo di emettere, trasmettere, gestire e conservare le fatture esclusivamente in formato elettronico (L. 244/2007).
Nell’ambito degli appalti pubblici, tutte le Amministrazioni aggiudicatrici e gli Enti aggiudicatori sono tenuti a ricevere ed elaborare le fatture elettroniche conformi allo standard europeo, ai sensi del D.L. n. 148 del 27 dicembre 2018.
Le fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni devono avere un formato specifico?
Le fatture elettroniche per le Pubbliche Amministrazioni devono essere trasmesse in formato .xml (eXtensible Markup Language), e firmate digitalmente. Ogni tipologia di fattura corrisponde a un determinato codice: ad esempio la nota di credito è identificata dal codice TD04.
Che cos’è il DGUE elettronico?
Il Documento di gara unico europeo (DGUE) è un’autocertificazione mediante la quale l’operatore economico dichiara di essere in possesso dei requisiti necessari a partecipare a gare d’appalto in Italia e in Europa. Il documento è sviluppato secondo uno standard europeo – l’ESPD – in formato elettronico, in modo da poter essere “leggibile” sia dai sistemi di e-procurement pubblico italiani che da quelli dei Paesi dell’UE. Dal 18 ottobre 2018 il DGUE è obbligatorio in modalità telematica.
Sulla piattaforma Acquisti Telematici, Stazioni Appaltanti e operatori economici hanno la possibilità di compilare richiesta e risposta di DGUE all’interno dell’applicativo, e scaricare il documento in vari formati.
Più informazioni sulle integrazioni della suite Acquisti Telematici
Che differenza c’è tra Acquisti Telematici e la piattaforma nazionale Acquisti in rete PA?
Si tratta di due piattaforme molto differenti, sia negli obiettivi che nelle funzionalità.
La piattaforma nazionale Acquisti in rete PA, all’interno della quale si trova il MePA, Mercato elettronico della PA, è il sistema creato da Consip e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per far incontrare le Stazioni Appaltanti con le imprese, in modo tale che le prime possano acquistare – utilizzando procedure di gara, ordini diretti o negoziazioni – e le seconde vendere alla Pubblica Amministrazione. Per sua stessa natura, si tratta di una piattaforma generalista, poiché deve poter essere utilizzata da tantissime tipologie di Enti Pubblici. I bandi e i metaprodotti riscontrabili sul mercato di Consip sono molto generici, cosa che rende le ricerche più difficoltose, poco precise e dispendiose in termini di tempo.
Acquisti Telematici è la piattaforma di e-procurement pubblico certificata AgID, sviluppata da DigitalPA per permettere a Pubbliche Amministrazioni e Società partecipate di gestire a 360 gradi i propri processi d’acquisto, con la massima efficienza e in perfetta conformità normativa. Il software è modulare e flessibile per soddisfare al meglio ogni esigenza del Cliente, e si interfaccia sia con i più importanti sistemi e banche dati nazionali, che con applicativi terzi come protocolli, ERP e gestionali di contabilità. A differenza del MePA, sulla piattaforma l’Ente potrà gestire in completa autonomia le categorie merceologiche e il processo di qualifica dei fornitori, e tutte le fasi pre- e post-aggiudicazione dei contratti pubblici. A distinguere Acquisti Telematici sono dunque la completezza e l'usabilità dello strumento, l’elevato grado di personalizzazione che è possibile ottenere, oltre che la presenza di servizi di assistenza, consulenza e formazione dedicati.
Approfondisci differenze e vantaggi per la tua Stazione Appaltante in una demo dedicata.
L’accesso alla piattaforma di eProcurement certificata Acquisti Telematici avverrà solo tramite SPID?
L’accesso alla piattaforma Acquisti Telematici può avvenire in due modalità: tramite SPID o attraverso credenziali (utente e password). L’accesso con SPID consente agli utenti di trasmettere le schede ANAC alla BDNCP, attività negate a chi invece accede tramite credenziali. Gli utenti che accedono tramite credenziali possono tuttavia creare le schede ANAC e salvarle in bozza, per poi sottoporle alla convalida del RUP o del delegato di fase.
L’accesso alla piattaforma con SPID è obbligatorio per pubblicare una procedura di gara?
Sì. Per poter procedere alla pubblicazione di una procedura di gara, così come per tutte le attività che prevedano l’invio di dati ad ANAC, è necessario che l’utente incaricato sia registrato all’AUSA. Pertanto l’accesso con SPID è indispensabile.
Per la generazione dell'eDGUE è necessario accedere con le credenziali SPID o può farlo un operatore con le solo credenziali id/psw?
La generazione dell’eDGUE non richiede l’accesso tramite SPID. La richiesta di eDGUE viene fatta durante la fase di creazione della gara, sezione a cui tutti gli operatori possono accedere con semplici credenziali.
La richiesta dell’eDGUE è esterna al modulo ANAC Connector o si fa all’interno della piattaforma gare?
La richiesta di eDGUE, se prevista per la procedura di gara da realizzare, viene generata durante la fase di creazione della gara, all’interno del modulo Gare Telematiche. La request così creata verrà automaticamente allegata alla scheda di creazione appalto.
La compilazione dell’eDGUE da parte dell’operatore economico avviene sempre all’interno della piattaforma.
È possibile ipotizzare uno scenario operativo in cui: un operatore amministrativo entra nel sistema senza credenziali SPID e genera gara, eDGUE request, scheda di creazione appalto su ANAC Connector e salva in bozza. In una fase successiva un utente accede con SPID per approvare quanto già predisposto?
L’operatore che accede in piattaforma senza SPID può gestire la creazione della gara, ma solamente il Responsabile di Progetto dotato di SPID potrà avviare la scheda di creazione appalto. Per le altre fasi, le comunicazioni con ANAC potranno essere gestite dai delegati (DRP), ma dovranno comunque accedere tramite SPID.
L’eDGUE è obbligatorio per gli affidamenti diretti? Quali sono i casi in cui non è necessario richiederlo?
L’eDGUE è obbligatorio per affidamenti superiori a 40.000 euro. Per verificare i casi in cui eventualmente non è obbligatoria la richiesta di eDGUE, consigliamo di consultare sempre l’Orchestratore (colonna ESPD).
Come posso acquisire il DGUE elettronico negli affidamenti diretti/richieste di preventivo/ordini diretti di importo inferiore a 40.000 euro se il CIG va acquisito dopo l'aggiudicazione?
Il campo “CIG” non è obbligatorio nel form eDGUE. Per affidamenti diretti sotto 40.000 euro non è richiesta la compilazione dell’eDGUE.
È ancora possibile richiedere lo Smart CIG?
A partire dal 1° gennaio 2024, con la realizzazione della digitalizzazione dei contratti, l’acquisizione del CIG deve essere effettuata tramite piattaforme certificate, in grado di inviare i dati e le informazioni delle procedure alla BDNCP. Di conseguenza, il CIG non può più essere acquisito tramite sistemi esterni, come SIMOG o SmartCIG, ormai dismessi.
Il perfezionamento del CIG per il PassOE sarà ancora necessario? Gli operatori economici dovranno ancora compilare il PassOE?
A partire dal 1° gennaio 2024 non è più prevista la presentazione del PassOE da parte degli operatori economici. Con il passaggio dal FVOE 1.0 al FVOE 2.0 cambiano infatti le modalità con cui gli operatori economici autorizzano l’accesso al fascicolo.
La compilazione dell’eDGUE da parte dell’operatore economico avviene sulla piattaforma di e-Procurement?
Sì, l’operatore economico potrà compilare l’eDGUE all’interno della piattaforma, come se fosse un modulo online da riempire, e poi esportare l'eDGUE response:
- in formato XML
- in formato PDF
Cerchi una consulenza specialistica per la partecipazione alle gare? Scopri il servizio dedicato: sono inclusi analisi dei requisiti richiesti dalla S.A., valutazione del disciplinare di gara e del capitolato, oltre a redazione e verifica della documentazione amministrativa.
Gli stati di avanzamento su SIMOG saranno sostituiti dalle schede in fase di esecuzione sulla piattaforma?
Per le gare bandite entro 31/12/2023, gli stati di avanzamento devono essere gestiti su Simog. Al contrario, per le procedure di gara successive a tale data, saranno disponibili le schede per gli stati di avanzamento all’interno della piattaforma.
Per usufruire delle schede in ANAC Connector dobbiamo essere in possesso di tutti i moduli della piattaforma di e-Procurement certificata (es: modulo esecuzione contratto)?
In questa prima fase di digitalizzazione degli appalti pubblici, il modulo ANAC Connector all’interno dell’elenco gare consente di adempiere agli obblighi di comunicazione dei dati alla Banca Dati Nazionale Contratti Pubblici (BDNCP) e gestire a norma le procedure di gara. I futuri sviluppi della normativa, così come indicato dal D.Lgs. 36/2023 e dalle disposizioni ANAC, richiederanno sempre un maggiore informatizzazione sia nelle fasi di programmazione che in quelle di stipula ed esecuzione del contratto, tutte già integrate all’interno della suite Acquisti Telematici.
L’acquisizione di tutti i moduli del software garantisce alla Stazione Appaltante di essere sempre adempiente in ogni fase del contratto e, grazie alle automazioni, consente di importare automaticamente i dati delle schede da trasmettere ad ANAC, riducendo il rischio di commettere errori di compilazione.
La fase esecutiva del contratto è un modulo aggiuntivo?
Gli adempimenti post aggiudicazione si possono espletare con l’inserimento manuale dei dati all’interno delle schede ANAC. Il modulo di gestione ed esecuzione del contratto consente di semplificare tali adempimenti, automatizzando l’acquisizione dei dati già inseriti durante le fasi dell’appalto.
Le disposizioni del Codice dei Contratti e le indicazioni di ANAC indicano inoltre una strada ben precisa: quella della completa digitalizzazione degli appalti, che riguarda anche le ultime fasi del ciclo di vita del contratto.
La compilazione delle schede tramite piattaforma assolve anche agli obblighi di comunicazione agli osservatori regionali?
Per gli adempimenti relativi alle comunicazioni agli osservatori regionali, ANAC ha disposto in via temporanea l’utilizzo del Servizio Contratti Pubblici (Delibera 582 del 13/12/2023).
A partire da quale data è possibile utilizzare ANAC Connector?
Il nuovo modulo ANAC Connector è operativo dal 1° gennaio 2024. Tutte le piattaforme Acquisti Telematici già in uso ai nostri clienti sono state aggiornate alla versione certificata AgiD 11.0 nei primi giorni di gennaio.
La piattaforma per le gare aperte consente la creazione degli atti di gara? Se sì, quali?
Sì, per tutte le tipologie di gara la piattaforma consente la creazione del verbale, compilato in automatico con le informazioni inserite nel sistema. Inoltre è possibile creare modelli di documento illimitati e personalizzati.
Gli avvisi per manifestazione di interesse in quale sezione vanno pubblicati?
Per le manifestazioni di interesse non è prevista alcuna pubblicazione. Tuttavia, per le indagini di mercato, per le quali è sempre prevista la richiesta del CIG, è necessario indire una procedura in due fasi e pubblicare l’avviso.
Sono previste funzionalità per la gestione dell’accesso agli atti?
Grazie al software Accesso Civico è possibile gestire le istanze di accesso secondo le disposizioni ANAC. La piattaforma permette di gestire in modo informatizzato tutte le modalità di accesso (civico, generalizzati e documentale) e generare un Registro di accessi nell’opportuna sezione.
Come e quando sarà consultabile il FVOE in fase di gara ed acquisire i relativi controlli?
Con l’attivazione del FVOE 2.0, è possibile accedere al Fascicolo Virtuale a partire dalla seduta di gara. È necessario comunque aver inviato l’elenco dei partecipanti ad ANAC tramite le apposite schede indicate all’interno dell’orchestratore.
In caso di procedura di affidamento diretto sul MEPA, per la richiesta del CIG bisogna creare la procedura anche nella piattaforma?
Se l’affidamento è fatto su MEPA, anche la richiesta CIG deve essere fatta su Acquistinretepa. È consigliabile utilizzare la piattaforma per tutte le tipologie di affidamenti e tracciare tutte le procedure sul software Acquisti Telematici per una visione completa della spesa e per usufruire di tutti gli automatismi messi a disposizione da DigitalPA.
Quali sono i profili abilitati alla richiesta del CIG? È possibile delegare dei soggetti dell'ufficio gare che al posto del RUP possano gestire questa richiesta?
I profili abilitati alla richiesta del CIG sono i Responsabili di Progetto (RP) e i delegati (DRP) per la fase di programmazione. Va specificato che la prima istanza di creazione dell’appalto deve essere gestita dal Responsabile di Progetto: una volta compilata la scheda su ANAC Connector, il delegato della prima fase potrà finalizzare la scheda, confermarla e richiedere il CIG.
L‘invio delle comunicazioni tempestive ad ANAC può essere gestito dai delegati dell’RP?
Sì, i delegati possono gestire l’invio delle schede ad ANAC purché la prima scheda per la creazione dell’appalto venga gestita dal Responsabile di Progetto.
Lo stesso operatore può ricoprire contemporaneamente più deleghe?
Sì, il Responsabile di Progetto può nominare la stessa persona come delegato di più fasi contemporaneamente.
Per gli affidamenti diretti al di sotto dei 5.000 euro, quale procedura deve essere eseguita per acquisire il CIG?
La procedura da seguire per gli affidamenti diretti prevede la richiesta del CIG ad ANAC tramite una scheda specifica, la scheda AD5. Questa scheda va compilata e trasmessa dal RUP in fase di affidamento, dopo aver individuato l’aggiudicatario e definito l’importo di aggiudicazione.
All’interno di Acquisti Telematici, l’invio della scheda avviene grazie al modulo di interoperabilità ANAC Connector.

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, la piattaforma certificata AgID di DigitalPA pensata proprio per semplificare la gestione digitale delle procedure sotto soglia — dalla richiesta del CIG alla trasparenza.
Se non siamo ancora una Stazione Appaltante qualificata è possibile comunque richiedere i CIG fino a 500.000 euro?
Le Stazioni Appaltanti non qualificate possono indire gare al di sotto di:
- 500.000 euro per gare di lavori
- 140.000 per gare di servizi e forniture.
Pertanto, restando al di sotto di tali importi, possono creare le procedure e richiedere il CIG.
Quali sono le soglie europee entro le quali è possibile procedere con un affidamento diretto?
Dal 1° gennaio 2026, ai sensi dei Regolamenti delegati UE 2025/2150-2151-2152, le soglie comunitarie sono state modificate per il biennio 2026-2027, passando a 5.404.000 € per i lavori, 140.000 € per servizi e forniture, e 5.404.000 € per le concessioni.
Cos’è l’orchestratore? Dove posso scaricarlo?
L’Orchestratore è un file Excel messo a disposizione da ANAC che contiene tutte le informazioni per la corretta gestione delle procedure di gara. Tramite l’orchestratore, i RP e DRP possono individuare quali schede inviare ad ANAC a seconda della tipologia di procedura gestita e delle sue diverse fasi.
Il file aggiornato è disponibile per il download alla pagina del nostro sito: https://www.digitalpa.it/orchestratore-anac-e-documenti-interoperabilita-per-i-rup.html
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Come faccio a sapere che scheda devo inviare ad ANAC?
La prima cosa da fare è consultare l’orchestratore e individuare la tipologia di procedura che si intende gestire nella colonna H “Scheda Descrizione”. Una volta identificata la riga corretta, si dovrà semplicemente spostare nella colonna F “Scheda Codice” per individuare il codice della relativa scheda.
Il modulo ANAC Connector di Acquisti Telematici elimina errori e incertezze nella comunicazione con ANAC. Dopo la creazione di qualsiasi scheda, il sistema presenta solo le opzioni successive previste dal flusso ANAC dell'Orchestratore, proponendo esclusivamente ciò che è pertinente o necessario. Ciò assicura una compilazione corretta e senza errori.
Come faccio a sapere se devo pubblicare o meno in gazzetta?
Per sapere se procedere con le pubblicazioni nazionali e/o estere (la Gazzetta è stata sostituita dalla Piattaforma Pubblicità a valore legale (PVL) di ANAC, mentre le pubblicazioni in ambito europee confluiscono sul portale TED) è necessario consultare l’Orchestratore. Individuando anzitutto la tipologia di procedura da gestire e scorrendo all’interno della stessa riga nelle colonne J (Pubblicazione TED) e N (Pubblicazione Nazionale) è possibile reperire l’informazione corretta.
Come deve essere gestita la sezione Trasparenza?
Dal 1° gennaio 2024 gli obblighi di pubblicazione relativi ai contratti pubblici sono assolti mediante invio tempestivo dei dati alla BDNCP tramite piattaforma di approvvigionamento digitale certificata e pubblicazione in Amministrazione Trasparente del link alla BDNCP per ogni singola procedura, oltre che degli atti e delle informazioni elencati nell’Allegato I alla Delibera ANAC 601/2023.
I riferimenti normativi per le nuove modalità di assolvimento degli adempimenti sono l’art. 28 del D.Lgs. 36/2023, la Delibera ANAC n. 582/2023 e la Delibera n. 264 del 20 giugno 2023, come modificata e integrata con Delibera n. 601 del 19 dicembre 2023.
È ancora necessario, alla luce delle novità introdotte dal D.Lgs 36/2023 inviare il file xml ad ANAC entro il 31 gennaio?
No, la predisposizione del file XML con l’elenco degli appalti svolti nell’anno precedente e l’invio ad ANAC della PEC con l’attestazione di pubblicazione non sono più obbligatori dal 1° gennaio 2024 per tutte le procedure contrattuali, come riportato nella nota pubblicata dall’ANAC il 10 gennaio 2024 sul proprio sito istituzionale.
La stessa nota chiarisce quali sono gli adempimenti da assolvere per i contratti conclusi entro il 2023 e per quelli avviati nel 2023, ma non ancora conclusi. In entrambi i casi il file XML non va comunque inviato.
Scopri come rispettare gli obblighi di pubblicazione relativi a Bandi di gara e Contratti: guarda il webinar on demand
Le gare pubblicate prima del 31/12/2023 che decorso hanno?
Le gare pubblicate tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2023 seguono le disposizioni previste dal regime transitorio regolamentato dal D.Lgs 36/2023.
Per approfondire: Nuovo Codice dei contratti. Disposizioni transitorie
Si può usare una PAD certificata in alternativa al MePA per gli acquisti sotto soglia?
Sì. Con la deliberazione n. SCCLEG/7/2026 del 9 aprile 2026, la Corte dei Conti ha chiarito che le piattaforme di approvvigionamento digitale (PAD) certificate AgID ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 36/2023 possono essere utilizzate in alternativa al MePA per gli acquisti di beni e servizi di importo compreso tra 5.000 euro e la soglia di rilevanza europea, in modo esclusivo e non complementare.
Il parere si applica alle Amministrazioni Pubbliche diverse da quelle statali centrali e periferiche: Comuni, Province, Regioni, Enti pubblici non economici di rilevanza nazionale e, più in generale, tutte le PA che rientrano nel secondo periodo dell'art. 1, comma 450, della Legge 296/2006. Per queste Amministrazioni, una PAD certificata AgID assolve pienamente l'obbligo di approvvigionamento digitale, senza necessità di ricorrere al MePA. Leggi l’approfondimento >>
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Come verifico se la mia PAD è ancora certificata?
Le Stazioni Appaltanti possono verificare lo stato di certificazione di una PAD consultando il Registro delle Piattaforme Certificate (RPC) gestito da ANAC, che riporta pubblicamente le piattaforme abilitate all’interoperabilità con la BDNCP.
Acquisti Telematici è una PAD certificata AgID e DigitalPA ha già avviato l’adeguamento alla versione 2.0 delle Regole Tecniche, con l’obiettivo di garantire continuità operativa e piena conformità entro la scadenza del 1° agosto 2026.
Per approfondire l’impatto delle nuove Regole AgID sui processi della tua Stazione Appaltante, richiedi un confronto con un Consulente DigitalPA.
Le Regole AgID 2.0 si applicano anche agli affidamenti sotto i 5.000 euro?
No. Per i cosiddetti microaffidamenti, ANAC ha previsto un flusso informativo semplificato: l'unica scheda relativa all'esecuzione è quella di conclusione del contratto (CO2), senza le ulteriori comunicazioni previste per la fase esecutiva ordinaria. L'adempimento principale resta la determina a contrarre e la chiusura dell'affidamento tramite la scheda ANAC prevista.
Gli obblighi documentali introdotti dalle Regole Tecniche AgID 2.0 riguardano le procedure per cui è prevista una fase esecutiva da tracciare attraverso le schede ANAC: dalla scheda AD3 in poi.
Hai dubbi sulla gestione dei microaffidamenti? Scopri come gestire affidamenti, CIG e comunicazioni ANAC con una PAD certificata.
Si applicano anche agli affidamenti diretti senza negoziazione?
Sì. Le Regole Tecniche AgID 2.0 si applicano a tutti gli affidamenti per i quali viene richiesto un CIG sopra i 5.000€, indipendentemente dalla tipologia procedurale. Ciò che conta è la presenza di una fase esecutiva del contratto da gestire e documentare attraverso la PAD e le comunicazioni verso ANAC.
Per questo motivo anche gli affidamenti diretti per i quali è prevista la gestione ordinaria dell'esecuzione devono rispettare i requisiti introdotti dalle nuove Regole Tecniche.
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Si applicano anche ai settori speciali?
Sì. Le Regole Tecniche AgID disciplinano il funzionamento delle PAD certificate e la gestione digitale del ciclo di vita del contratto. I relativi obblighi si applicano quindi anche ai soggetti che operano nei settori speciali quando utilizzano una PAD per la gestione delle procedure e della fase esecutiva. Restano ferme le specificità normative previste per il settore di riferimento.
Operi nei settori speciali? Le nuove Regole Tecniche AgID 2.0 introducono obblighi specifici sulla gestione digitale dei contratti, dei documenti e delle comunicazioni verso ANAC.
Cosa devono fare gli Enti senza PAD propria, i piccoli Enti e i soggetti non qualificati?
Gli enti che gestiscono affidamenti esclusivamente tramite MePA possono assolvere gli obblighi della fase esecutiva tramite la stessa piattaforma, nei limiti delle funzionalità che Consip/ANAC renderanno disponibili. Per gli affidamenti gestiti con altri strumenti, è necessaria una PAD certificata.
Una volta trasferito un CIG a un ente non qualificato, quest'ultimo può gestire la fase esecutiva con la propria PAD certificata, purché iscritta nel Registro ANAC. Non vi è obbligo di continuità con la PAD usata per la fase di gara, anche se è fortemente raccomandato l'uso della stessa piattaforma per l'intero ciclo del contratto.
Il mancato adeguamento alla data di decorrenza non comporta sanzioni pecuniarie immediate, ma espone l'ente a possibili rilievi in sede di vigilanza ANAC. DigitalPA offre soluzioni scalabili anche per enti di dimensioni ridotte e supporta il processo di adeguamento.
Verifica se il tuo Ente è già conforme alle Regole Tecniche AgID 2.0. Molte amministrazioni stanno valutando come gestire fascicolo digitale, documenti nativi digitali, schede ANAC e fase esecutiva dei contratti dopo il 1° agosto 2026.
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Cosa si intende per documento nativo digitale?
Un documento nativo digitale è un documento formato direttamente in ambiente digitale, senza passare da un supporto cartaceo. Le Regole Tecniche AgID 2.0 richiedono che gli atti amministrativi siano prodotti e gestiti in modo da garantirne autenticità, integrità, reperibilità e corretta conservazione nel tempo.
Per questo motivo assume particolare importanza la presenza dei metadati, ossia delle informazioni che identificano il documento e lo collegano alla procedura o all'evento contrattuale cui si riferisce.
La novità non consiste quindi nell'obbligo di utilizzare uno specifico software, ma nella necessità di gestire documenti correttamente creati, classificati e associati al fascicolo digitale.
Vuoi vedere come gestire i documenti nativi digitali in una PAD certificata?
Con Acquisti Telematici puoi archiviare, classificare e collegare automaticamente i documenti agli eventi del contratto e alle comunicazioni verso ANAC.
Un documento redatto in Word, convertito in PDF/A e firmato digitalmente è conforme?
Sì. Un documento redatto con un normale programma di videoscrittura, convertito in PDF/A e sottoscritto con firma digitale (PAdES o CAdES) può essere considerato un documento nativo digitale.
Il formato PDF/A è uno standard progettato per garantire la conservazione a lungo termine dei documenti informatici e rappresenta oggi il formato di riferimento per gran parte della documentazione amministrativa.
È possibile caricare documenti scansionati?
In linea generale no, se la scansione rappresenta l'unica versione esistente del documento.
Le Regole Tecniche AgID 2.0 richiedono infatti che gli atti amministrativi siano prodotti e gestiti in formato digitale. La semplice scansione di un documento cartaceo costituisce una copia informatica di un documento analogico e non un documento originariamente formato in modalità digitale.
Per questo motivo gli Enti sono chiamati a rivedere progressivamente i propri processi documentali, riducendo il ricorso a documenti cartacei successivamente acquisiti tramite scansione.
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Un documento può essere predisposto fuori dalla PAD e poi caricato nel fascicolo?
Sì. Le Regole Tecniche non impongono che il documento venga creato all'interno della piattaforma. Un atto può essere predisposto con gli strumenti normalmente utilizzati dall'Ente, firmato digitalmente, protocollato e caricato nella PAD. Ciò che conta è che il documento sia formato correttamente, conservi i metadati richiesti e venga associato all'evento contrattuale cui si riferisce.
Vuoi capire come integrare protocollo, firma digitale e gestione documentale con la tua PAD?
Richiedi una demo di Acquisti Telematici e scopri come gestire il fascicolo digitale in conformità alle Regole Tecniche AgID 2.0.
Quali documenti devono obbligatoriamente essere inseriti nel fascicolo digitale?
Le Regole Tecniche AgID 2.0 introducono il concetto di documenti mandatori. Si tratta di documenti che devono essere presenti nel fascicolo digitale della procedura per consentire la corretta tracciabilità degli eventi del contratto.
La checklist di certificazione AgID prevede specifici documenti associati alle diverse fasi della procedura e dell'esecuzione. Tra i documenti mandatori nel fascicolo digitale rientrano: la determina a contrarre o di affidamento, il contratto (in formato nativo digitale con firma digitale di entrambe le parti), il verbale di inizio lavori/servizi da allegare alla scheda I1, gli atti di liquidazione e i documenti relativi a varianti, sospensioni e collaudo.
Non è più consentito sostituire i documenti con link a risorse esterne: tutti gli atti devono essere fisicamente presenti nel fascicolo.
La documentazione richiesta può variare in funzione della tipologia di contratto e dell'evento registrato.
Come si gestiscono pagamenti, SAL e fatture nella fase esecutiva del contratto?
Con l'entrata in vigore delle Regole Tecniche AgID 2.0, ogni pagamento effettuato nell'ambito dell'esecuzione di un contratto pubblico deve essere correttamente documentato all'interno del fascicolo digitale e comunicato tramite le schede ANAC previste.
Per ogni liquidazione è necessario compilare la scheda SA1 e allegare il relativo atto amministrativo che autorizza il pagamento, come ad esempio:
- determina di liquidazione
- provvedimento del RUP
- atto autorizzativo equivalente previsto dall'Ente
Le fatture elettroniche continuano a transitare attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) e, allo stato attuale, non risulta previsto un obbligo specifico di caricamento delle fatture nel fascicolo digitale del contratto.
Come gestire i contratti senza SAL formali?
Per molte tipologie di servizi continuativi, utenze o forniture periodiche non sono previsti Stati di Avanzamento Lavori (SAL) formalizzati.
In questi casi la scheda SA1 deve essere compilata per ogni ciclo di liquidazione, allegando l'atto amministrativo che autorizza il pagamento della prestazione eseguita.
L'obiettivo è garantire la tracciabilità dell'evento economico e il collegamento tra il pagamento effettuato e la documentazione conservata nel fascicolo digitale.
Entro quando deve essere caricata la documentazione?
Le Regole Tecniche AgID 2.0 non stabiliscono termini perentori specifici per il caricamento dei documenti relativi ai pagamenti. Resta tuttavia applicabile il principio di tempestività già previsto per le comunicazioni verso ANAC. In via prudenziale è consigliabile procedere entro i termini previsti per la trasmissione della relativa scheda ANAC, generalmente entro 5 giorni dall'evento.
Le fatture devono essere caricate nel fascicolo digitale?
Attualmente no. Le fatture elettroniche vengono già trasmesse e conservate attraverso il Sistema di Interscambio (SDI). Gli obblighi documentali associati alla scheda SA1 riguardano principalmente gli atti amministrativi che autorizzano la liquidazione e consentono di collegare il pagamento all'esecuzione del contratto.
Quale documento deve essere allegato alla scheda I1?
Per i lavori il riferimento è il verbale di consegna.
Per servizi e forniture la situazione può essere più articolata, perché non sempre esiste un documento equivalente formalizzato con la stessa struttura. In questi casi è necessario disporre di un atto amministrativo che consenta di documentare l'effettivo avvio dell'esecuzione e di collegare l'evento registrato nella scheda ANAC alla documentazione presente nel fascicolo.
Come gestire i servizi continuativi in cui non esiste un verbale di consegna?
Per molti contratti di servizi continuativi non esiste un verbale di consegna assimilabile a quello previsto per i lavori. In questi casi occorre individuare un atto amministrativo che attesti in modo chiaro la data di avvio dell'esecuzione e la decorrenza delle prestazioni. L'obiettivo non è replicare formalmente il modello dei lavori pubblici, ma garantire la corretta documentazione dell'evento contrattuale.
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Come devono essere gestiti i contratti già in esecuzione al 1° agosto 2026?
L'argomento è stato oggetto di confronto diretto tra DigitalPA, ANAC e AgID nell'ambito dei tavoli tecnici dedicati all'entrata in vigore delle nuove Regole Tecniche.
In linea generale, le nuove regole producono effetti sugli adempimenti da gestire dopo la loro entrata in vigore, non su quelli già conclusi.
In concreto:
- per i CIG già conclusi non è necessario ricostruire retroattivamente la documentazione in formato nativo digitale
- per i contratti ancora in esecuzione, gli eventi che si verificano successivamente all'entrata in vigore delle nuove regole dovranno essere gestiti secondo i nuovi requisiti
- non è richiesto ripetere o reinviare eventi già correttamente comunicati tramite le schede ANAC
Hai contratti già attivi e non sai come gestire il passaggio alle nuove Regole Tecniche?
Verifica quali adempimenti devono essere gestiti nella PAD certificata e come organizzare correttamente il fascicolo digitale.
Come devono essere gestiti i CIG aperti sul vecchio sistema SIMOG?
I CIG gestiti integralmente sul sistema SIMOG restano disciplinati secondo le regole applicabili al momento della loro attivazione.
Per i contratti ancora in corso, gli adempimenti successivi al 1° agosto dovranno essere gestiti tramite una PAD certificata. ANAC fornirà indicazioni operative specifiche per la gestione di questi fascicoli.
Hai ancora contratti gestiti tramite SIMOG? Scopri come affrontare il passaggio alla gestione digitale della fase esecutiva e prepararti ai nuovi obblighi.
Vale lo stesso per i contratti di importo rilevante, come i lavori PNRR?
Sì. Non è richiesto ricominciare dall'inizio: si caricano i documenti prodotti dopo la data di decorrenza. Le rendicontazioni già effettuate rimangono valide.
Tutti gli utenti devono accedere con SPID o CIE?
Ogni soggetto che opera sulla PAD — RUP, collaboratori, addetti agli uffici gare — deve accedere con la propria identità digitale personale (SPID, CIE o CNS). Non è ammesso l'uso condiviso delle credenziali. Ogni utente deve disporre di un proprio profilo con i permessi appropriati al proprio ruolo.
Anche gli operatori economici che interagiscono con la PAD in fase esecutiva devono autenticarsi con identità digitale personale; il sistema collega automaticamente l'identità del soggetto all'azienda rappresentata tramite i dati del Registro delle Imprese.
Questo non significa che il RUP debba svolgere personalmente tutte le attività. I flussi di lavoro esistenti (es. collaboratore che predispone bozze, RUP che conferma) rimangono possibili, ma ciascun attore dovrà operare con il proprio account. DigitalPA supporta la gestione multi-utente con livelli di autorizzazione differenziati.
Il principio once only e la gestione documentale nella PAD eliminano gli obblighi di pubblicazione in Amministrazione Trasparente?
No. Il principio once only mira a ridurre la duplicazione delle informazioni tra sistemi diversi e a favorire il riutilizzo dei dati già disponibili negli ecosistemi digitali della PA. Gli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa sulla trasparenza restano invariati. Le Stazioni Appaltanti devono continuare a garantire coerenza tra dati trasmessi alla BDNCP, fascicolo digitale e sezione Amministrazione Trasparente.
Interoperabilità e trasparenza non sono la stessa cosa
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Acquisti Telematici sarà adeguata alle nuove Regole Tecniche entro il 1° agosto 2026?
Sì. Acquisti Telematici sarà pienamente allineata alle Regole Tecniche AgID 2.0 entro la data di decorrenza degli obblighi. Il processo di rinnovo della certificazione presso ANAC è in corso: la piattaforma manterrà la propria iscrizione nel Registro delle piattaforme di approvvigionamento digitale certificate.
Cosa cambia concretamente sul modulo di esecuzione per chi usa già la piattaforma?
Per il modulo ContractPA - Gestione Esecuzione Contratto, verrà rilasciato un importante aggiornamento che include la gestione dei documenti nativi digitali, i nuovi flussi di comunicazione obbligatoria ad ANAC e una maggiore integrazione tra i moduli ContractPA e TrasparenzaPA. I rilasci saranno progressivi, con un periodo di affiancamento e formazione prima della scadenza.
Per chi vuole prepararsi prima, sono disponibili sessioni di formazione, demo dedicate e un accesso anticipato alle nuove funzionalità. Contatta il tuo referente DigitalPA o scrivici per sapere come organizzare il passaggio nella tua Stazione Appaltante.